Diario di bordo

Un agosto alla scrivania

Il tempo vola quando ci si diverte! Sono passati mesi da quando ho lavorato a questo sito web. Mesi in cui ho lavorato su decine di progetti interessanti, dai cari vecchi manuali tecnici alle traduzioni mediche, dal customer service fino ad arrivare ai test funzionali su app e siti web.

Anche agosto sarà un mese intenso. Sarò qui alla mia scrivania, con un bel bicchiere di tè freddo e il mio fido Trados. In un mese in cui tradizionalmente gli italiani chiudono tutto e vanno in ferie adoro rimanere in città e lavorare a ritmi un po’ più rilassati. Ne approfitterò per effettuare qualche miglioria, come l’installazione e le prime prove del nuovo SDL Trados Studio 2019. Non potevo certo farmelo scappare!

Avrò tempo a settembre per ricaricare un po’ le batterie, per poi tornare a questa stessa scrivania con ancora più entusiasmo (e Trados 2019, non dimentichiamolo)!

Buone vacanze!

Pensieri sulla traduzione automatica

Rieccomi qui, dopo diverso tempo. Ho appena consegnato un progetto enorme che mi ha tenuto compagnia per oltre tre mesi e che già mi manca. In parte perché l’argomento era estremamente piacevole (no, non era il manuale di installazione una turbina eolica, né un protocollo clinico 😉 ) e poi perché in questo progetto ho avuto molta libertà sia nella scelta delle parole che della struttura della frase e mi sono sentita un po’ scrittrice: sinonimi, giochi di parole, espressioni più o meno colloquiali… qui si torna al mio amore adolescenziale per la scrittura creativa!

Dopo oltre tre mesi in cui questo progetto è stato il mio primo pensiero al mattino e l’ultimo prima di andare a letto (non esageriamo, al mattino il primissimo pensiero è sempre il caffè!) mi ritrovo alle prese con un progetto totalmente diverso e per nulla creativo, anzi: il cliente mi ha fornito dei file parzialmente elaborati con un motore di traduzione automatica.

Sono da sempre appassionata di tecnologie e la traduzione automatica, onestamente, non mi dispiace. Nei file del nuovo progetto vedo, ad esempio, un grande miglioramento. Mi immagino già i colleghi che sbuffano 🙂 In realtà, credo che la percezione dei traduttori sulla machine translation dipenda molto dall’uso che se ne fa. Molti clienti sperano di risparmiare sui costi di una traduzione specialistica affidandosi a uno strumento che, seppure utile per velocizzare il lavoro (soprattutto in determinati ambiti, come quello tecnico), non offre certo la precisione e l’attenzione al dettaglio di un professionista.

Di sicuro nei prossimi anni avremo tutti modo di riparlare di machine translation in ogni salsa, perciò oggi non mi dilungo. Vi lascio qui di seguito il link di un articolo in inglese, fresco fresco, che parla di Google Translate, sperando che possa fornire qualche spunto di riflessione (e che possa anche rincuorare i colleghi: ci sarà bisogno di noi ancora per un bel po’):

https://www.theatlantic.com/technology/archive/2018/01/the-shallowness-of-google-translate/551570/

Buona lettura!

Vita da traduttrice freelance – Elogio dell’ozio

Nella vita quotidiana di una traduttrice freelance ci sono momenti di lavoro folle, nottate al computer accompagnate da una tazza di caffè, giorni concitati in cui si passa da un progetto a un altro di un settore differente, cambiando nel giro di pochi minuti argomento, stile, tono (sì, decisamente un bell’esercizio)… e momenti di vuoto cosmico, in cui fissare lo schermo in attesa che arrivi qualche nuova richiesta su cui buttarsi.

In questa splendida giornata d’autunno, col cielo blu, l’aria cristallina e tanto vento (che quindi mi costringe in casa con Leo), dopo mesi di lavoro pressoché ininterrotto, non ho nulla da fare… e me la sto godendo alla grande!

Il grosso progetto su cui lavoravo da agosto, la traduzione di un’app per le neomamme, è stato finalmente consegnato ieri. Arriveranno probabilmente delle piccole aggiunte, e prossimamente mi aspetterà un altro progetto massiccio, ma per la prima volta da mesi non ho scadenze incombenti e mi sento piena di energie.

Ne ho approfittato per lavorare un po’ al sito, che giace abbandonato da luglio e per cui devo assolutamente mettermi a studiare. Le idee ci sono, le capacità tecniche un po’ meno…

Ho stranamente avuto tempo di riordinare casa e più tardi potrei anche fare una torta. C’è qualcosa di meglio del profumo di torta che invade tutta casa? E, naturalmente, ho fatto la mamma, ma senza spezzoni di frasi o dubbi terminologici per la testa. Riuscire anche a toccare la pila di libri che mi aspettano in attesa di essere letti sarebbe la ciliegina sulla torta!

Insomma, questa giornata, che da freelance dovrei considerare persa, ma mi è servita a ricaricare le batterie, a sviluppare qualche progetto personale e a prepararmi meglio per i progetti lavorativi di varie tipologie che arriveranno nei prossimi giorni. Un po’ come l’otium della Roma antica.

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