Archivio mensile Ottobre 2017

European Medical Writers Association

Nell’ottica di uno sviluppo professionale costante e per offrire ai clienti che operano nel settore medico e farmaceutico competenze di livello sempre più alto, da inizio ottobre sono diventata membro della European Medical Writers Associations (EMWA).

Si tratta di un’organizzazione senza scopo di lucro a livello europeo, che unisce vari professionisti della comunicazione medica: medical writer, appunto, redattori di testi scientifici e anche traduttori specializzati in questo campo. Oltre all’ampliamento della propria rete di contatti, l’associazione offre diverse possibilità di formazione, di cui sicuramente approfitterò nei prossimi mesi.

Naturalmente (almeno per il momento!) il mio lavoro non prevede la stesura ex novo di testi scientifici. Tuttavia, sono sicura che approfondire queste tematiche discutendone con professionisti a livello europeo darà una marcia in più alle traduzioni in lingua italiana di documenti quali protocolli di ricerca, report di studi clinici, abstract e materiali destinati ai pazienti.

Il mio profilo su ProZ.com

Oggi c’è una piccolissima novità per FullStop: ho creato un profilo su ProZ.com!

ProZ.com è una delle principali piattaforme del settore. Consente ai traduttori di incontrare potenziali clienti e di conoscere altri freelance con cui scambiare opinioni e a cui chiedere supporto per questioni terminologiche. Sicuramente si tratta di uno strumento utile, sia per un traduttore alle prime armi che per uno esperto.

Tuttavia, la cosa più emozionante per me è trovarmi per la prima volta “dall’altra parte della barricata”: nei miei anni da project manager ho visitato ProZ.com centinaia di volte alla ricerca di nuovi collaboratori e vi ho visionato centinaia di CV e inviato decine di e-mail.

Insomma, è un piccolo passo, ma grazie a ProZ.com sento di essere un po’ più vicina ai miei obiettivi!

Vita da traduttrice freelance – Elogio dell’ozio

Nella vita quotidiana di una traduttrice freelance ci sono momenti di lavoro folle, nottate al computer accompagnate da una tazza di caffè, giorni concitati in cui si passa da un progetto a un altro di un settore differente, cambiando nel giro di pochi minuti argomento, stile, tono (sì, decisamente un bell’esercizio)… e momenti di vuoto cosmico, in cui fissare lo schermo in attesa che arrivi qualche nuova richiesta su cui buttarsi.

In questa splendida giornata d’autunno, col cielo blu, l’aria cristallina e tanto vento (che quindi mi costringe in casa con Leo), dopo mesi di lavoro pressoché ininterrotto, non ho nulla da fare… e me la sto godendo alla grande!

Il grosso progetto su cui lavoravo da agosto, la traduzione di un’app per le neomamme, è stato finalmente consegnato ieri. Arriveranno probabilmente delle piccole aggiunte, e prossimamente mi aspetterà un altro progetto massiccio, ma per la prima volta da mesi non ho scadenze incombenti e mi sento piena di energie.

Ne ho approfittato per lavorare un po’ al sito, che giace abbandonato da luglio e per cui devo assolutamente mettermi a studiare. Le idee ci sono, le capacità tecniche un po’ meno…

Ho stranamente avuto tempo di riordinare casa e più tardi potrei anche fare una torta. C’è qualcosa di meglio del profumo di torta che invade tutta casa? E, naturalmente, ho fatto la mamma, ma senza spezzoni di frasi o dubbi terminologici per la testa. Riuscire anche a toccare la pila di libri che mi aspettano in attesa di essere letti sarebbe la ciliegina sulla torta!

Insomma, questa giornata, che da freelance dovrei considerare persa, ma mi è servita a ricaricare le batterie, a sviluppare qualche progetto personale e a prepararmi meglio per i progetti lavorativi di varie tipologie che arriveranno nei prossimi giorni. Un po’ come l’otium della Roma antica.